17 Ottobre 2019

happy dog - luna

Luna racconta…

Mi chiamo Luna e sono un pastore belga molto attivo di 7 mesi. Circa 3 settimane fa ha iniziato a farmi un pò di male la zampe anteriore destra.

Il mio proprietario si è accorto del problema quando ha iniziato a vedermi zoppicare visibilmente, specie dopo che correvo in giardino.

Ha quindi deciso di portarmi dalla nostra veterinaria che, dopo avermi visitato, mi ha sottoposto ad una terapia con antinfiammatori.

La terapia non ha dato grossi risultati, quindi alla seconda visita mi è stato suggerito di fare un controllo ortopedico alla Clinica AnimalCare.

Mentre il dottore mi visitava ero particolarmente tesa, rendendo difficile identificare il punto preciso, causa del mio dolore.

Il dott. Monino, in accordo con il mio padrone, ha deciso di sedarmi e mi ha sottoposto ad una serie di radiografie che hanno evidenziato un problema alla spalla: un’osteocondrite dissecante.

Sono quindi stata sottoposta ad un intervento per ottenere un recupero completo, risolvendo il problema.

Il veterinario spiega…

L’osteocondrite dissecante è una patologia articolare, che colpisce generalmente cani giovani di taglia medio-grande (di solito prima dell’anno di età).

L’articolazione della spalla è costituita dalla scapola e dall’omero. In alcuni casi, durante la fase di accrescimento, alcune zone dell’omero non subiscono la naturale trasformazione da cartilagine a osso.

Queste zone risultano più sensibili alle sollecitazioni meccaniche, normalmente presenti in un’articolazione.

In questi casi degenerano e si crea un’area necrotica, che spesso si stacca dal resto dell’osso. Questo crea dolore al cane, soprattutto quando, in seguito a certi movimenti, il peso grava in quella zona.

Generalmente quando l’area colpita è di piccole dimensioni, se si agisce velocemente, il processo può regredire e riprendere il normale processo di trasformazione della cartilagine in osso, senza dare problemi al cane.

Cosa si può fare?

Le cause dell’ osteocondrite dissecante sono molteplici: crescita molto veloce, dieta troppo energetica o con eccesso di calcio, eccessivo movimento, genetica.

La terapia iniziale può comprendere l’utilizzo di antiinfiammatori e il contenimento dei movimenti del cane.

Se la zoppia persiste, si consiglia l’intervento, che consiste nell’asportazione della cartilagine della zona colpita e nel trattamento per stimolare lo sviluppo dell’osso.

Eseguire delle radiografie preventive, ci permette di evidenziare la patologia nelle fasi iniziali per trattarla subito ed evitare che peggiori.

Infatti, una volta identificata, si possono instaurare dei comportamenti che riducono la possibilità di sviluppo della patologia, come una dieta equilibrata, movimento controllato e utilizzo di integratori articolari.

Scopri di più sulle radiografie e a cosa servono.

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