16 Agosto 2019

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Obesità nel cane e gatto: quali sono i rischi e come prevenirla

Oltre il 50% dei cani e dei gatti in Italia soffre di obesità. Questo data molto allarmante evidenzia che la malnutrizione è uno dei problemi principali con cui si scontrano i proprietari di animali domestici italiani.

L’obesità ha numerosi effetti sulla salute del tuo amico, contribuendo all’insorgere di molti problemi che gli possono accorciare significativamente la vita.

Recenti studi pubblicati sul Journal of Veterinary Internal Medicine hanno rivelato che l’obesità può ridurre l’aspettativa di vita di un cane o gatto di oltre due anni.

Perchè l’obesità è così pericolosa?

L’obesità nei nostri amici a quattro zampe è stata connessa al diabete mellito, a malattie cardiache e a molti tipi di cancro.

Essere in sovrappeso o obesi inoltre nel cane pone le basi per un aumento del rischio di danno articolare e dell’artrosi, patologia cronica molto dolorosa.

Clicca qui per scoprire cos’è l’artrosi e alcuni consigli per trattarla

L’artrosi è già molto diffusa colpendo almeno il 20% di tutti i cani sopra l’anno di età.

La sua velocità di sviluppo però aumenta notevolmente sia con l’età che con l’obesità perchè questa causa un aumento del peso sulle articolazioni.

L’obesità provoca anche dolore al tuo amico?

Il grasso, tessuto adiposo, è biologicamente attivo e secerne ormoni e altre sostanze chimiche che causano e aumentano l’infiammazione.

Le cellule adipose producono un ormone chiamato leptina, che provoca infiammazione quando si infiltra nelle articolazioni, provocando dolore.

Quest’infiammazione può inoltre influenzare le risposte del corpo ad altri ormoni come il cortisolo e l’insulina.

Tale effetto squilibra i tentativi di autoregolazione del corpo e perciò aumenta intensità e durata del dolore.

Tutto ciò crea un terribile circolo vizioso in cui il grasso contribuisce all’infiammazione che provoca dolore, forzando il cane a muoversi ancor di meno, ingrassando sempre di più.

Come posso sapere se il mio amico è sovrappeso o obeso?

Il modo più affidabile per valutare la sua condizione è con un esame pratico. Ci sono tre aree del suo corpo da valutare:

1) Proprio dietro le scapole. Se non è sovrappeso dovresti riuscire a sentire facilmente le singole costole con il piatto delle dita.

2) Alla fine della cassa toracica, dove inizia la parte bassa della schiena. Qui, se non è sovrappeso, dovresti sentire una chiara rientranza, di forma simile a una clessidra, sui suoi lati.

3) L’addome, che se non è sovrappeso dovrebbe apparire “nascosto”. Se dovessi tracciare una linea lungo l’addome dalla fine dello sterno al bacino, l’angolo dovrebbe essere compreso tra 30 e 45 gradi.

Se anche dopo questo breve esame non sei sicuro della condizione corporea del tuo amico, potrebbe essere utile richiedere una valutazione al tuo veterinario.

È importante infatti riuscire a rilevare la condizione di obesità e agire per risolverla il più presto possibile, per limitare i danni e il dolore.

Quindi cosa devi fare se scopri che il tuo amico è obeso?

È inanzitutto importante cercare il supporto del veterinario che potrà aiutarti al meglio a tenere sotto controllo il peso del tuo amico.

È importante che il tuo veterinario ti dia indicazioni sulla quantità giornaliera di mangime da dare al tuo amico in base alle sue caratteristiche, all’ambiente in cui vive e al suo stile di vita.

Il veterinario inoltre potrà anche valutare se ci sono segni di artrosi e se ne trova agire per limitarli, agendo per diminuire l’infiammazione e quindi il dolore

Quindi, concludendo…

Le cellule adipose contribuiscono all’infiammazione. L’infiammazione provoca dolore. Pertanto, avere cellule adipose, ossia grasso, crea e mantiene una situazione di grosso e costante dolore per il tuo amico.

Un percorso efficace verso la perdita di peso comprende la collaborazione con il veterinario per monitorare i risultati del tuo cane o gatto e gestire qualsiasi suo dolore.

Questo ti permetterà di risolvere il suo problema e dargli la possibilità di essere sano e felice.

Noci, mandorle, nocciole e altra frutta secca fanno bene al tuo amico a quattro zampe? Quali accortezze devi adottare prima di proporgliele?

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