19 Aprile 2019

gatto che guards

Alimentazione del gatto: consigli e regole da seguire

Iniziamo con qualche informazione generale sull’alimentazione dei gatti…

Il gatto è un carnivoro vero obbligato, con un fabbisogno proteico superiore al cane (a differenza del cane non riesce a costruire alcuni amminoacidi).

Questo ci fa capire la sua maggior dipendenza rispetto al cane dalle proteine.

Il gatto ha inoltre difficoltà a trasformare certi zuccheri perché gli mancano alcuni enzimi. Per questo bisogna dargli pochi cereali.

In vista di queste considerazioni, capiamo che è importante scegliere per il nostro amico a quattro zampe un mangime con un alto contenuto di proteine e un basso contenuto di cereali.

E riguardo alle sue abitudini alimentari?

Il gatto ha abitudini e comportamenti simili ai felini selvatici:

  • Effettua dai 10 ai 20 pasti nell’arco delle 24 ore.
  • È attratto dagli odori/sapori dei lipidi e delle proteine.
  • Non è attratto dagli odori/sapori degli zuccheri.
  • Preferisce cibi con una temperatura attorno ai 37°.

E nel gatto anziano?

Nel gatto anziano possono essere presenti delle forme di artrosi che riducono la sua mobilità. Questo ci fa capire che il cibo e l’acqua devono essere messi a sua disposizione in posizioni facilmente accessibili.

Nel gatto sterilizzato?

La sterilizzazione inoltre può ridurre il fabbisogno energetico del 30%. Questo può far andare il nostro amico più facilmente incontro a fenomeni di sovrappeso o addirittura obesità.

Se il nostro gatto presenta difficoltà a mangiare?

Dopo aver escluso tutte le patologie che possono ridurre l’appetito del nostro gatto o le patologie che rendono doloroso il cibarsi, possiamo cercare di rendere la sua dieta più appetibile.

Possiamo ottenere questo risultato:

  • Fornendo l’umido, più appetibile rispetto al secco.
  • Riscaldando il pasto.
  • Fornendo più lipidi rispetto alle proteine.
  • Possiamo usare anche esaltatori di odori come brodo di tonno, yogurt o succo di mela.

Possono c’entrare problemi comportamentali?

Il gatto può sviluppare avversione al cibo dopo esperienze fisiche o emozionali negative. È importante quindi posizionare la ciottola con il cibo in un punto appartato, dove il nostro animale può cibarsi in tranquillità.

Questo accorgimento è importante soprattutto se in casa ci sono altri animali domestici o bambini.

Altra cosa da evitare è fornire farmaci nel pasto, perché questo può indurre il gatto a non mangiare.

Concludendo?

Il gatto ha esigenze particolari. Nel gatto anziano la presenza di patologie può ridurre la possibilità che il gatto si cibi.

Anche la sterilizzazione, essendo associata a una diminuzione in mobilità  può portare ad un maggior rischio di obesità.

Pesare regolarmente il nostro gatto ci permette di accorgersi più facilmente se ci sono variazioni repentine di peso.

Nel caso in cui si notasse sia un aumento che una riduzione repentina di peso, si consiglia una visita dal veterinario.

Il veterinario provvederà ad escludere patologie concomitanti e, se non presenti, a suggerirvi la dieta migliore per il nostro amico a quattro zampe.

Oltre all’aspetto alimentare, è importate capire anche le necessità comportamentali del nostro gatto.

Tra le varie problematiche comportamentali, una piuttosto diffusa è lo stress.

Ecco come capire se il vostro amico ne soffre e cosa fare

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