21 Dicembre 2019

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Come accarezzare un gatto per conquistare il suo cuore

Tutti conosciamo quell’amico felino che è dolce e desideroso di coccole un giorno, e scorbutico e poco amichevole il giorno dopo.

A volte tendiamo a dare la colpa al gatto, ma questo sicuramente non risolve il problema, anzi.

È invece importante rendersi conto che forse si sta sbagliando qualcosa, proprio nel modo in cui lo si accarezza.

Per capire perché questo dettaglio è importante, facciamo un passo indietro, cercando di capire un pò di più sugli antenati dei nostri piccoli amici.

Come si è evoluta la relazione uomo-gatto?

È probabile che gli antenati del gatto domestico fossero considerati solamente come mangiatori di animali nocivi quali topi e ratti, ma anche serpenti e cobra (nell’antico Egitto).

Al giorno d’oggi, invece, i gatti sono spesso trattati come preziosi compagni di gioco e di coccole.

Si ritiene che questa modifica nella relazione uomo-gatto sia avvenuta circa 4000 anni fa, poco più tardi del cane.

Nonostante il lungo periodo di contatto con gli uomini, il comportamento dei gatti non ha subito una modifica radicale.

Infatti, i gatti domestici mostrano una divergenza genetica relativamente modesta rispetto ai loro antenati; mantengono ancora un comportamento molto simile ai gatti selvatici.

Questo che cosa comporta?

I gatti selvatici vivono una vita solitaria e investono molto tempo e fatica a comunicare indirettamente, tramite messaggi visivi e chimici.

Gli umani, invece, sono una specie decisamente sociale, che favorisce la vicinanza e il contatto durante le manifestazioni di affetto.

Ecco perché quando vediamo un simpatico piccolo amico desideriamo esprimere il nostro affetto accarezzandolo e sbaciucchiandolo..

Questa comunicazione che predilige il contatto fisico, però, considerato ciò che abbiamo detto prima, può naturalmente essere considerata un pò travolgente dai gatti.

Sebbene a molti gatti piaccia essere accarezzati, l’interazione umana è qualcosa che devono imparare ad accettare, cosa che avviene più facilmente tra le prime due e le sette settimane di vita.

Altre cose importanti?

Quando si tratta di interazioni uomo-gatto, anche le caratteristiche dell’uomo sono importanti.

La nostra personalità e il nostro sesso, ma anche le regioni del corpo del gatto che tocchiamo e il modo in cui lo gestiamo, svolgono tutti un ruolo importante nel determinare la reazione del nostro piccolo amico.

Mentre alcuni gatti reagiscono in modo aggressivo ad un’attenzione fisica indesiderata, altri possono semplicemente tollerare il nostro atteggiamento in cambio di cibo e alloggio.

Tuttavia, un gatto tollerante non è necessariamente un gatto felice, ma può invece essere particolarmente stressato.

Quindi qual’è l’atteggiamento giusto?

È importante fornire al nostro amico il massimo controllo durante le interazioni che abbiamo con lui.

Ad esempio, è fondamentale lasciargli scegliere se vuole essere accarezzato o meno, e controllare dove e per quanto tempo lo tocchiamo.

Concedere ai nostri amici così tanta libertà probabilmente richiederà un pò di autocontrollo.

La pazienza però ripaga, poiché pare che le interazioni con i gatti durino più a lungo quando il gatto, piuttosto che l’essere umano, le inizia.

È anche importante prestare molta attenzione al comportamento e alla postura del gatto durante le interazioni, per assicurarsi che sia a proprio agio.

E alcune regole generali?

Come guida generale, i gatti più amichevoli si divertiranno a essere toccati nelle regioni in cui si trovano le loro ghiandole facciali, quindi la base delle orecchie, sotto il mento e intorno alle guance.

Queste aree vengono generalmente preferite rispetto ad altre zone come la pancia, la schiena e la base della coda.

Possiamo comunque notare se il nostro amico sta apprezzando il modo in cui lo tocchiamo guardando come reagisce.

Il gatto è felice se…

  • Tiene la coda in posizione verticale

  • Fa le fusa e appoggia le zampe anteriori sul tuo petto

  • Agita delicatamente la coda in aria da un lato all’altro.

  • Dà una leggera spinta se ti fermi mentre lo accarezzi

  • Mantiene una postura ed un’espressione facciale rilassata con le orecchie dritte e rivolte in avanti.

È a disagio se invece…

  • Sposta o allontana la testa da chi lo tocca

  • Rimane passivo (niente fusa o sfregamenti)

  • Scuote la testa o il corpo, o si lecca il naso

  • Si lecca in modo breve e rapido

  • Tiene la pelle increspata o contratta, generalmente lungo la schiena

  • Sbatte la coda

  • Appiattisce le orecchie ai lati o le ruota all’indietro

  • Gira la testa in modo brusco ed improvviso verso la mano che lo tocca

  • Morde o cerca di allontanare la mano con la zampa.

Concludendo…

Mentre molti gatti tollerano il nostro tocco e anzi lo apprezzano, altri invece preferiscono mantenere il loro spazio.

Quando si tratta di gatti, è quindi importante rispettare i loro confini anche se ciò significa non poterli accarezzare di continuo.

Perché i nostri amici felici fanno le fusa?

Clicca qui per scoprire il nostro articolo dedicato

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