15 Novembre 2019

sad dog

Vomito e rigurgito nel cane o gatto: a cosa stare attenti quando capita

Dottore, il mio cane vomita. Cosa possiamo fare?

Ha vomito o rigurgito? Da quanti giorni?

Non lo so

Spesso capita di ritrovarsi in queste situazioni. In questo articolo cercheremo di chiarire la differenza tra rigurgito e vomito e le altre informazioni che è importante sapere durante la visita.

Vi daremo anche qualche consiglio su comportamenti da evitare per prevenire questi spiacevoli inconvenienti.

Per iniziare, come si capisce la differenza tra vomito e rigurgito?

Nel rigurgito il materiale non viene digerito, generalmente arriva all’esofago e poi viene espulso senza un movimento attivo, a differenza del vomito dove c’è contrazione addominale.

Questo è quanto accade di solito e, in questo caso, il materiale che ritroviamo è cibo indigerito.

Può però succedere che il cibo raggiunga lo stomaco e che l’animale rigurgiti anche materiale biancastro al posto del cibo, comunque senza un movimento attivo.

Quindi, se ritroviamo del cibo indigerito, molto probabilmente l’animale ha rigurgitato e questo va riferito al veterinario durante la visita.

In realtà questa situazione consiste di tre fasi:

1) nausea: in questa prima fase possiamo notare abbattimento, salivazione, leccamento delle labbra e in alcuni casi il cane/gatto cerca di nascondersi.

2) conato: c’è la contrazione forzata dei muscoli addominali e del diaframma e ci sembra che il cane/gatto cerchi di vomitare senza riuscirci

3) vomito: questa è la fase finale in cui il nostro amico espelle contenuto gastrico dalla bocca (vomita).

E’ quindi importante non solo ritrovare il materiale che l’animale non digerisce, ma controllare se durante l’espulsione il cane/gatto presenta queste tre fasi tipiche oppure no.

Bisogna anche stare attenti alla durata di questa problematica: se il cane vomita da un giorno o da più giorni la gravità del problema è diversa.

Perché è importante la distinzione tra vomito e rigurgito?

Nel caso di rigurgito la patologia riguarda il primo tratto dell’apparato digerente.

Infatti, può essere per esempio causato dalla presenza di corpi estranei localizzati nell’esofago, o dalla presenza di una massa esterna all’esofago ma che comprime su questo.

Una patologia che colpisce i cuccioli e determina rigurgito è il megaesofago: una dilatazione anomala dell’esofago stesso che comporta una mancata propulsione del cibo nello stomaco.

Il vomito invece è un sintomo che può essere causato da varie patologie, alcune non riguardanti l’apparato digerente, come ad esempio l’insufficienza renale.

Nei cuccioli il vomito è una sintomatologia particolarmente pericolosa: possono facilmente disidratarsi e indebolirsi, se non ricevono un trattamento tempestivo.

Nonostante le cause del vomito possano essere non particolarmente gravi, si possono avere anche gravi conseguenze dovute all’indebolimento

Come prevenire il vomito? Evitando questi comportamenti

  • Non cambiare improvvisamente la dieta del tuo amico: usa sempre un approccio graduale. I cambiamenti improvvisi nella dieta sono una causa comune di disturbi intestinali.

  • Non dargli giocattoli che possano essere ingeriti o masticati in pezzi, causando così irritazione o blocco gastrointestinale.

  • Non dargli le ossa: anche queste sono spesso implicate negli episodi di
    vomito.

  • Non permettergli di rovistare nell’immondizia: questo aumenta il rischio di ingestione di corpi estranei e di esposizione alle tossine.

  • Impedisci l’ingestione/ leccamento di sostanze utilizzate per la pulizia della casa: le sostanze utilizzate per la pulizia della casa sono tossiche se ingerite, quindi posizionale in un posto dove l’animale non può arrivare, soprattutto se rimane diverse ore in casa da solo.

  • Anche la semplice pulizia dei pavimenti senza un buon risciacquo può comportare problemi se il cane lecca il pavimento stesso.

  • Impedisci l’ingestione di antiparassitari/ pesticidi per le piante. Anche questi sono potenzialmente tossici per i nostri animali e spesso determinano una sintomatologia riferibile all’apparato digerente.

Quindi concludendo…

Un attento controllo del nostro animale prima della visita dal veterinario è molto importante.

Tutte le notizie che possono essere riportate, infatti, sono utili al veterinario e gli permettono di indirizzare subito la sua attenzione nei confronti del tratto dell’apparato digerente dove è presente il problema.

E se il tuo amico a quattro zampe non mangia? Che informazioni è importante raccogliere per aiutare il veterinario a fare una visita più accurata?

Clicca qui per scoprire il nostro articolo dedicato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Rating*